Certificazioni Anagrafiche

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L’art. 33 del D.P.R. 223/1989 “Nuovo regolamento anagrafico” prevede espressamente che: ”L’ufficiale di anagrafe rilascia a chiunque ne faccia richiesta, fatte salve le limitazioni di legge, i certificati concernenti la residenza e lo stato di famiglia. Ogni altra posizione desumibile dagli atti anagrafici, ad eccezione delle posizioni previste dal comma 2 dell’art. 35, può essere attestata o certificata, qualora non vi ostino gravi o particolari esigenze di pubblico interesse, dall’ufficiale di anagrafe d’ordine del sindaco. ”L’art. 450 del codice civile dispone: ”I registri dello stato civile sono pubblici. Gli ufficiali dello stato civile devono rilasciare gli estratti e i certificati che vengono loro domandati con le indicazioni dalla legge prescritte. Essi devono altresì compiere negli atti affidati alla loro custodia le indagini domandate dai privati.” Relativamente agli estratti degli atti di stato civile il comma 3 dell’art. 177 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” ha precisato:” Il rilascio degli estratti degli atti dello stato civile di cui all’articolo 107 del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396 e’ consentito solo ai soggetti cui l’atto si riferisce, oppure su motivata istanza comprovante l’interesse personale e concreto del richiedente a fini di tutela di una situazione giuridicamente rilevante, ovvero decorsi settanta anni dalla formazione dell’atto.” Sulla base delle disposizioni richiamate la richiesta di certificati anagrafici con nota inviata per fax dalla quale era rilevabile il soggetto richiedente é sufficiente per il rilascio. Non necessita né copia del documento di identità del richiedente, né delega accompagnata da copia del documento del delegante. Per la richiesta di certificati di stato civile, se presentata da soggetti diversi da quelli cui l’atto si riferisce, è invece necessario precisare il motivo della richiesta comprovante l’interesse personale e concreto del richiedente a fini di tutela di una situazione giuridicamente rilevant. Anche in questo caso, se il richiedente è identificato, non necessita allegare copie di documenti. Ovviamente vanno poste a carico del richiedente eventuali spesa di spedizione degli atti. Le certificazioni di stato civile sono esenti da bollo ai sensi dell’art. 7 comma 5 della legge n.405/1990. I certificati anagrafici sono atti soggetti sin dall’origine all’imposta di bollo, ai sensi dell’articolo 4 della Tabella A, allegata al D.P.R. n. 642/1972 “Disciplina dell’imposta di bollo”. Sono però esenti dall’imposta modo assoluto, ai sensi dell’art. 9 della tabella allegato B allo stesso decreto, i certificati anagrafici occorrenti per la liquidazione e il pagamento delle pensioni dirette o di reversibilità da presentare all’estero. E’ previsto che il richiedente indichi espressamente l’uso, non è necessario che sia precisato l’articolo che prevede l’esenzione.

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